Batsceba

RIFLESSIONI "VIA DALLA PAZZA FOLLA" - FAR FROM THE MADDING CROWD
sabato, 08 dicembre 2007

Noi blogger esistiamo per questo:

Kassim Britel


è in sciopero della fame:

chiede di essere liberato


quando sento sciopero della fame penso sempre a Bobby Sands, certo in Italia siamo abituati alle diete dimagranti di Marco Pannella... peace and love

postato da: Batsceba alle ore 22:00 | Permalink | commenti (1) | commenti (1)
categorie: giustizia, youtube
mercoledì, 24 ottobre 2007

“225 anni di carcere per i 25 manifestanti”

Genova, pene severe a senso unico


Mia figlia Sara è stata indagata (insieme ai 93 della Diaz) a partire dal 21 luglio del 2001
e fino al mese di Febbraio del 2004 per associazione a delinquere finalizzata alla
devastazione e saccheggio. Lo stesso reato per il quale oggi a Genova sono stati
chiesti 224 anni e mezzo di carcere nel processo in corso a carico di 25 manifestanti.
Se non si fossero trovate le prove del falso accoltellamento, delle false molotov
(poi scomparse) della falsa sassaiola, dei falsi picconi, forse oggi Sara e i 93 della Diaz
sarebbero insieme ai 25 manifestanti.
Sono davvero sconcertata per l'evidente uso di due pesi e due misure, da una parte 224 anni
e mezzo di carcere per 25 manifestanti accusati (come lo sono stati a lungo i 93 della Diaz)
di far parte del black-bloc, dall'altra nessun indagato per il massacro alla Diaz.
Perché non è stato possibile, non si è voluto, trovare coloro che fisicamente hanno ridotto
in fin di vita almeno tre persone, ferito oltre 80 dei manifestanti presenti nella scuola.
Non erano riconoscibili perché travisati, ci è stato detto.
Gli imputati sono quelli che hanno firmato il verbale di perquisizione, uno dei quali rimasto
sconosciuto, quelli che hanno partecipato alla costruzione dei falsi, loro non rischiano niente.
Nessuno di loro è stato sospeso, molti promossi, insieme ai responsabili delle torture a
Bolzaneto. La prescrizione si avvicina, l'indulto aiuta, nessuna pena verrà da loro scontata
per aver rovinato la vita a 93 persone alla Diaz e ad oltre 200 a Bolzaneto.
Nessuno è indagato per le violenze consumate nella caserma di Forte San Giuliano,
nessuno per le violenze perpetrate nelle strade e nelle piazze e documentate dalle migliaia
di testimonianze video che tutti noi abbiamo visto. Nessuno per la morte di Carlo Giuliani.
Quale messaggio dietro a questa evidente disparità di trattamento? Che sfasciare una vetrina
o un bancomat, aver partecipato ad un corteo autorizzato ed illegalmente e ripetutamente
attaccato come in via Tolemaide, può costare una decina di anni di galera, mentre l'aver sparato
ad altezza d'uomo, l'aver massacrato o torturato centinaia di persone si risolverà con
un nulla di fatto?
Se le richieste dei PM verranno accolte avremo 25 persone che pagheranno con anni di galera
 le colpe di tutti quelli che hanno permesso, voluto, che le manifestazioni anti-G8 del luglio
del 2001 si trasformassero in una trappola per centinaia di migliaia di manifestanti.
Chi avrebbe dovuto tutelare il diritto a manifestare si è rivelato incapace di gestire l'ordine
pubblico ed ha permesso, autorizzato la più grande violazione dei diritti umani in un paese
occidentale dal dopoguerra, come denunciato da Amnesty International.

Enrica Bartesaghi


 
postato da: Batsceba alle ore 13:25 | Permalink | commenti (5) | commenti (5)
categorie: giustizia
domenica, 23 settembre 2007

Myanmar, la sfida dei monaci alla dittatura.



un gruppo di giovani monaci buddisti in una strada a Yangon. (Epa / Barbara Walton)



Yangon, 23 settembre 2007 Per la prima volta  anche le monache buddiste si sono unite al corte di monaci che continuano a sfilare per le strade di Yangon. Sono oltre 10.000 i monaci buddisti e 2.000 i cittadini che ora  manifestano contro il regime birmano. Si tratta della più importante marcia di protesta contro la giunta. Ieri hanno sostato davanti alla casa dove Aung San Suu Kyi, leader dell'opposizione birmana e premio Nobel per la pace, è ancora agli arresti domiciliari. [Qui]

 

'Marciamo per il popolo'
scandiscono i monaci 
' vogliamo che la popolazione si unisca a noi'

 
   

                





postato da: Batsceba alle ore 11:45 | Permalink | commenti (6) | commenti (6)
categorie: giustizia, notizie, diritti umani, libertà, youtube
sabato, 08 settembre 2007

Oggi è il V-Day, chi vuole vada a firmare.

cliccate sull'immagine per leggere Raqqash



Grazie per esserti iscritto al V-day!
postato da: Batsceba alle ore 13:46 | Permalink | commenti (2) | commenti (2)
categorie: giustizia
venerdì, 31 agosto 2007

Il video di una mattina di pioggia

"Bittersweet" V for Vendetta. dedicato a tutti quelli che amano. 

peace and love

postato da: Batsceba alle ore 10:37 | Permalink | commenti (6) | commenti (6)
categorie: musica, amore, film, giustizia, youtube
giovedì, 26 luglio 2007

E' la stampa, bellezza. E tu non ci puoi fare niente. Niente!

ricevo e trasmetto:
Apprendo che per la realizzazione della fiction per la TV dal titolo
"Macelleria alla Diaz" con la regia di Soavi, il produttore Pietro Valsecchi parlerà nei prossimi giorni con il nuovo capo della polizia Manganelli. Ritengo questa un'ottima scelta, perfettamente in linea con quanto già ampliamente dimostrato in questi sei anni da parte dei principali media italiani: il silenzio-assenzo-consenso sulla più grande violazione dei diritti umani in un paese occidentale, dal dopoguerra.
Ultimo fulgido esempio il film "il seme della follia" andato in onda venerdì 20 luglio 2007 su la7. L'unica trasmissione televisiva su Genova-G8 in onda sulla televisione italiana, in prima serata, a sei anni dal luglio del 2001, è stata un concentrato di false ricostruzioni, sul corteo del 20 luglio, su piazza Alimonda, sulla Diaz. Intendo sporgere querela ai realizzatori del filmato, in qualità di presidente del comitato verità e giustizia per Genova e in
qualità di madre di Sara, vittima delle violenze delle forze di polizia alla Diaz, all'ospedale Galliera, a Bolzaneto, la cui testimonianza è stata "usata" insieme ad altre nel filmato, nella parte relativa alla Scuola Diaz. Sono state riportate le telefonate isteriche degli abitanti della zona e nemmeno una parola sulle false prove, le molotov, l'accoltellamento di un agente, gli arresti illegali dei manifestanti presenti alla Diaz. Nemmeno
una parola sui funzionari imputati di gravissimi reati per la cosiddetta "perquisizione" che ha causato lesioni e ferite ad oltre 80 dei manifestanti presenti nella scuola.
Perché realizzare una nuova fiction su Genova e perché invece non mandare in onda il film "Bella Ciao" realizzato per conto della RAI e mai trasmesso? Oppure uno dei tanti documentari, film, già realizzati e prodotti dai tanti
registi italiani e stranieri? Perché invece di Manganelli il produttore ed il regista non hanno scelto di intervistare, le vittime della Diaz?

Signori e signore, sta per andare in onda, l'ennesima verità su Genova, ovvero la solita, a cura dei capi della polizia Manganelli-De Gennaro con il consenso di tutti i partiti al governo ed all'opposizione. Come tutte le fictions riguardanti le forze di polizia pagheremo di tasca nostra un largo contributo all'ennesima finzione e, per concludere in tema: "E' la stampa, bellezza. E tu non ci puoi fare niente. Niente!". Humphrey Bogart, nei panni del giornalista Ed Hutchinson, nel film "L'ultima minaccia" (1952), diretto da Richard Brooks sul tema della libertà di
stampa.

Enrica Bartesaghi

peace and love


postato da: Batsceba alle ore 09:14 | Permalink | commenti (3) | commenti (3)
categorie: memoria, giustizia, notizie, censura, vergogna, verità, youtube
giovedì, 28 giugno 2007

LETTERA APERTA

AI GIORNALISTI DI REPUBBLICA E UNITA'
In qualità di presidente del Comitato verità e giustizia per Genova, vi scrivo per chiedere scusa.

Chiedo scusa a nome delle centinaia di manifestanti arrestati, feriti, umiliati e torturati nel mese di luglio del 2001 a Genova, nelle strade, nelle piazze, alla scuola Diaz, nelle caserme di Bolzaneto e Forte San Giuliano.

Noi allora non lo sapevamo che avremmo (dopo ben sei anni) causato l'allontanamento di De Gennaro dal vertice della Polizia italiana. Che quei giorni avrebbero macchiato la sua onorata carriera (anche se si tratta di una macchia davvero piccola, di quelle che il Ministro degli Interni, Amato, ha subito lavato nominandolo a capo del suo gabinetto). Che, per colpa nostra, De Gennaro sarebbe stato indagato per istigazione e induzione a falsa testimonianza.

Giustamente nei giorni scorsi sui quotidiani La Repubblica e L'Unità avete ripetutamente sottolineato tutto l'orrore di questa faccenda  incresciosa, ridando all'uomo ed al poliziotto tutta la sua onorabilità. E non siete stati i soli, numerosi parlamentari (di destra, di centro e di sinistra), a partire dall'on. Violante hanno fatto lo stesso. Perché De Gennaro è stato un capo della polizia "bipartisan" nominato dal centro-sinistra, confermato dal centro-destra, nuovamente confermato dal centro-sinistra, un uomo "quattro-stagioni" come la pizza.

E' vero, alla Diaz, abbiamo fatto di tutto per farci massacrare, fingendo di dormire, alzando le mani di fronte ai manganelli e chiedendo pietà. Abbiamo anche costretto un poliziotto a fingere un accoltellamento, altri a dover portare nella scuola due bottiglie molotov, altri a firmare verbali falsi, ma che altro potevamo fare? Mettetevi nei nostri panni e, cercate di non sporcarvi,  perché sono ancora pieni di sangue. E il sangue, come ogni casalinga che si rispetti sa bene, non si lava facilmente. Meno male che nel frattempo altri solerti poliziotti hanno provveduto a distruggere le due molotov!

E a Bolzaneto? Abbiamo fatto di tutto per costringere poliziotti, carabinieri, guardie penitenziarie, medici ed infermieri a divertirsi con noi. Non sapendo come passare il tempo, abbiamo giocato a nascondino, rimanendo anche dieci ore in piedi con le braccia alzate contro il muro e le gambe divaricate. Ma i nostri torturatori sono stati buoni con noi e non si sono nascosti tanto bene. Così si sono fatti scoprire, da noi e dalla Magistratura. Che risate ci siamo fatti mentre spaccavano la mano ad uno di noi e la cucivano senza anestesia, ci spruzzavano gas irritanti, ci accompagnavano al bagno con la testa per terra tra insulti e botte, ci minacciavano di morte e di stupro. Ancora mi piangono gli occhi al ricordo.

Ma non è stata solo colpa nostra. Siamo poi stati ingannati da quei "terroristi" di Amnesty International che hanno dichiarato che a Genova c'è stata la più grande violazione dei diritti umani in un paese occidentale dal dopoguerra. E noi ci abbiamo creduto, voi no per fortuna.

Che ne sapevano noi, allora, che De Gennaro, Manganelli, Gratteri ed altri, avevano un solido trascorso nell'antimafia, addirittura a fianco di Falcone e Borsellino? Vi assicuro: non ce l'hanno detto, né alla Diaz, né a Bolzaneto, altrimenti non ci saremmo fatti massacrare e torturare con il rischio di rovinare la loro splendida ed onorata carriera. Meno male che il governo Prodi ha sistemato decorosamente De Gennaro e Manganelli. Oggi sull'Unità si parla di Gratteri come uno dei  probabili vice e, giustamente, il giornalista ha tralasciato di scrivere che Francesco Gratteri è uno dei 29 imputati per il processo Diaz; ringrazio il giornalista per la dimenticanza,  altrimenti avrei dovuto scusarmi anche con lui.

Chiedo scusa anche al dottor Manganelli, che non era a Genova nel 2001, anzi stando a quanto riportato dai vostri quotidiani era in ferie. Ebbene, sappiate che il 21 luglio, prima, durante e dopo l'irruzione alla Diaz, fu comunque in costante contatto con i dirigenti imputati, come lui stesso ha riconosciuto quando e' stato chiamato in tribunale come testimone nel processo Diaz, il giorno 2 maggio del 2007.  Per alcuni davvero non ci sono mai vacanze.

Per fortuna, nonostante tutto il casino che abbiamo fatto, né De Gennaro, né il governo Berlusconi, né il governo Prodi si sono lasciati sviare dalle nostre testimonianze. Infatti gli imputati, più alti in grado, per i fatti della Diaz e di Bolzaneto sono stati tutti promossi. Questori, vice-questori, dirigenti: Gilberto Caldarozzi, Francesco Gratteri, Giovanni Luperi, Spartaco Mortola, Filippo Ferri, Vincenzo Canterini, Alessandro Perugini.

A tutti loro, a De Gennaro, a Manganelli,  ed a voi giornalisti di Repubblica e dell'Unità impegnati quotidianamente nel duro lavoro di informare correttamente gli italiani, ancora grazie!

Grazie a loro ed a voi abbiamo definitivamente capito cosa significano in Italia le parole: libertà, verità e giustizia.

Enrica Bartesaghi

Presidente Comitato verità e giustizia per Genova

www.veritagiustizia.it


postato da: Batsceba alle ore 12:41 | Permalink | commenti (7) | commenti (7)
categorie: giustizia, libertà, verità
giovedì, 03 maggio 2007

Il pensierino del giorno

Siate sempre capaci di sentire nel profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque, in qualsiasi parte del mondo.
Ernesto "Che" Guevara


postato da: Batsceba alle ore 09:01 | Permalink | commenti (10) | commenti (10)
categorie: citazioni, appello, giustizia, diritti umani, responsabilità
venerdì, 01 dicembre 2006

Oggi c'è il sole dove sto. Ma il mio umore è grigio

Grazie a Vik alias Guerrillaradio solo oggi ho saputo quanto è avvenuto qualche giorno fa a
Tel Rumeida.
Cliccando sull'immagine si può leggere.     Buio e luce, dicevamo....


di solito non ascolto i notiziari, quando sei straniero  vivi in una specie di bolla senza radio e televisione. e non partecipi alla vita del paese che ti ospita, almeno non quotidianamente... poi in internet trovi quello che ti interessa.  ma oggi sono qui e mi sono svegliata con questa bella notizia: Alla fine la spunta Cesare Previti e insieme a lui i coimputati Attilio Pacifico e Renato Squillante: sarà la prescrizione a lavare via la vicenda Sme dalle loro spalle.   colpo di spugna. un mare di soldi buttati via in dieci anni. che vergogna. è proprio vero se hai i soldi te la cavi sempre. la giustizia italiana fa schifo. anzi peggio...
buona giornata...
postato da: Batsceba alle ore 10:11 | Permalink | commenti (5) | commenti (5)
categorie: palestina, israele, giustizia, notizie, vergogna
mercoledì, 13 settembre 2006

APPELLO URGENTE

Quali condizioni e garanzie irrinunciabili per una Forza d’Interposizione in Medio Oriente?

APPELLO PROMOSSO DA: Padre Alex Zanotelli, Ennio Abate, Cristina Alziati, Angelo Baracca, Ernesto Burgio, Chiara Cavallaro, Paola Ciardella, Patrizia Creati, Mauro Cristaldi, Manlio Dinucci, Antonino Drago, Giuseppe Gozzini, Alberto L’Abate, Paola Manduca, Alfonso Navarra, Giorgio Parisi, Claudio Pozzi, Giovanni Sarubbi, Alberto Tarozzi, Andrea Trentini, Riccardo Troisi, Monica Zoppè, Edoarda Masi.

Sembra essersi formato un consenso generale sull’opportunità/necessità che l’Italia partecipi alla Forza Internazionale di Interposizione in Libano. È indubbio che per arrestare la spirale di violenza che sempre più insanguina il Medio Oriente, e si estende pericolosamente al resto del mondo, sia più che mai necessario un impegno attivo della comunità internazionale, sotto la guida dell’Onu. L’esito di un tale impegno dipende tuttavia in modo determinante dalle condizioni in cui verrà attuato e condotto. Sembra più che mai necessario richiamare l’attenzione del Governo, del Parlamento e di tutti i cittadini su alcuni punti molto delicati.

Una prima considerazione doverosa è che la guerra in Libano ha occultato il problema palestinese. Non sembra accettabile, in particolare, che la comunità internazionale ignori completamente il fatto che Ministri e Parlamentari di un paese che dovrebbe essere sovrano siano stati sequestrati (ancora dabato 19 agosto il vice-premier, Nasser-as-Shaer), imprigionati, ed almeno in un caso anche torturati. In nessun altro Paese un simile intervento straniero potrebbe venire tollerato: perché nessuno reagisce nel caso di Israele? È inaccettabile il silenzio del Governo italiano.
Venendo alla costituzione di una Forza Internazionale di Interposizione, essa deve ubbidire ad alcune condizioni fondamentali ed elementari: è evidente che non possono farne parte militari di un paese che non sia rigorosamente equidistante tra i due belligeranti. L’Italia ha stipulato lo scorso anno un impegnativo Accordo di Cooperazione Militare con Israele, che inficia in modo sostanziale e irrimediabile la nostra equidistanza. Il Diritto Internazionale impone, come minimo, la preventiva sospensione di tale Accordo, i cui termini dettagliati devono assolutamente essere resi noti all’opinione pubblica.
È il caso di ricordare ancora che Israele ha partecipato a manovre militari della Nato svoltesi in Sardegna, nelle quali si saranno indubbiamente addestrati piloti ad altri militari israeliani, impegnati poi nella guerra in Libano. Da queste circostanze discende una ulteriore condizione: è necessaria una garanzia assoluta che il comando di questa Forza di Interposizione rimanga strettamente sotto il comando dell’Onu, e non possa essere trasferita in nessun momento alla Nato.
È assolutamente necessario, inoltre, che le spese della missione non gravino ulteriormente sul bilancio dello stato italiano, e in particolare non comportino riduzioni delle spese sociali, ma rientrino nel bilancio del Ministero della Difesa per le missioni militari italiane all’estero.
Queste sembrano condizioni fondamentali e irrinunciabili per la partecipazione del nostro paese.
Rimangono però altre riserve. Appare singolare e tutt’altro che neutrale il fatto che una Forza Internazionale di Interposizione venga schierata sul territorio di uno dei due Paesi belligeranti, quello attaccato, e non sul loro confine. Deve essere chiaro pertanto che, finché tale forza opererà in territorio libanese, essa deve essere soggetta alla sovranità libanese, e che non potrà in alcun modo essere incaricata del disarmo né dello scioglimento di Hezbollah. Queste condizioni operative esporranno comunque i militari che compongono questa forza ad agire nel caso in cui avvengano (reali o pretese) provocazioni: come potranno opporsi con la forza all’esercito israeliano, tutt’ora presente in territorio libanese? Non ci si facciano illusioni sulle regole d’ingaggio, che verranno decise dall’organismo che guiderà la missione, e non dal nostro Governo. Riteniamo giusto richiedere anche che il contingente militare sia affiancato da un congruo numero di volontari disarmati.
Deve infine risultare estremamente chiaro che questa Forza di Interposizione non potrà mai, e in alcun modo, essere coinvolta in una ripresa o in una estensione del conflitto. Così come deve essere escluso un suo impiego per proteggere le ditte italiane che si lanceranno nel lucroso business della ricostruzione del Libano.
É necessario fugare con molta chiarezza qualsiasi illusione che l’interposizione militare, anche nelle migliori condizioni, sia risolutiva per il conflitto in Medio Oriente, soprattutto per risolvere la fondamentale questione palestinese. Chi arresterà la distruzione delle case, delle coltivazioni e delle infrastrutture dei palestinesi, gli omicidi mirati (in palese violazione di qualsiasi norma giuridica)? Chiediamo pertanto che, prima di inviare un contingente italiano, il nostro Governo ponga con forza a livello internazionale l’esigenza irrinunciabile del dispiegamento di una forza internazionale di pace anche a Gaza e in Cisgiordania, a garanzia della sicurezza di Israele e come condizione per la creazione di uno Stato Palestinese.
Chiediamo che su queste questioni fondamentali vengano prese ufficialmente decisioni chiare, esplicite e trasparenti, e si esigano le dovute garanzie a livello internazionale.



postato da: Batsceba alle ore 09:33 | Permalink | commenti (1) | commenti (1)
categorie: pace, appello, giustizia, diritti umani, responsabilità
foot

Mi presento

Blogger: Batsceba
Nome: Batsceba Hardy
leggo, ascolto, scrivo e suono; quando ho tempo pattino sul ghiaccio, arrampico, cammino, nuoto e vado in bicicletta. ah dimenticavo: sono idealista, animista, pacifista, comunista... e per la chiesa terrorista

sgrunt, firmate il guestbook in fondo alla pagina!!!



"Politicians, no way out Sexy boy scouts, the internet Skillful apes, another rape Sausages of rage Tennis players Orange-flavoured eternity Heavy times. Shop-a-holics, work-a-holics, The Titanic, my nickname People wearing uniforms, Assault rifles Popcorn-shaped unicorns Heavy times. Broken hearts, windows Widows, cigarettes, Global warming, Global warning We're getting used to living In these Heavy Times. Exotic places, antibiotics HIV, you & me. Heavy times..."
Heavy times by September 29th

il blog con i lettori più intelligenti

Terzo Miglior z-blog scrittore Z-Blog Awards 2007 Winner
Terzo Miglior z-blogger Z-Blog Awards 2007 Winner

" Il bambino impara a credere a un sacco di cose. Cioè impara, per esempio, ad agire secondo questa credenza. Poco alla volta, con quello che crede si costruisce un sistema e in questo sistema alcune cose sono ferme e incrollabili, altre sono più o meno mobili. Quello che è stabile, non è stabile perché sia in sé chiaro o di per sé evidente, ma perché è mantenuto tale da ciò che gli sta intorno. "
Della Certezza , L. Wittgenstein

"Organizzazioni e manifestazioni pacifiche da cui sono esclusi proprio quelli con cui si tratta di creare la pace, si risolvono in ipocrisia, presunzione compiaciuta e spreco di tempo."
Günther Anders

"La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta"
Theodor W. Adorno

"Ever tried. Ever failed. No matter. Try Again. Fail again. Fail better."
Samuel Beckett

"Da me ci sono due porte, una per entrare e una per uscire. Rigorosamente divise. Dalla porta d'ingresso non si può uscire, e da quella di uscita non si può entrare. Tutti seguono questa regola. Possono variare le modalità, ma tutti finiscono per andare via. C'è chi è andato via per sperimentare nuove possibilità, chi per risparmiare tempo. Qualcuno è morto. Fatto sta che non è rimasto nessuno. Tranne me, unico superstite. La loro assenza è sempre con me. Le loro parole, i loro respiri, i motivi canticchiati a bassa voce, aleggiano come polvere negli angoli di casa mia."
da DanceDanceDance
di Haruki Murakami


NEL MIO CUORE
DANCING THROUGH WIND AND SAND

GUERRILLA RADIO


I BLOGS DI BATSCEBA
The Merchant of the Picturesque

MAY YOUR SHADE BE SWEET
Batsceba am youtube
Batsceba am myspace



Banner generated at Pimp-My-Profile.com



September 29th


DICO Sì Antipixel







PARTECIPO A
KanalKappa


BLOGFRIENDS


PEACEINCLICK


GENERAZIONE ATTIVA


Add to Technorati Favorites BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
BLOGS-ITALIA.COM: Directory Blog Italiani 2000 blogger italiani





Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza periodicità. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001. Alcune immagini sono tratte dal web, in caso di problemi avvisate e saranno immediatamente rimosse.


I am an imaginary number
1i
I don't really exist

_

what number are you?

this quiz by orsa


Creative Commons License
Quello che scrivo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Locations of visitors to this page

voli milano roma napoli







Di tutto di più

123 guerra
anti69
B u o n e F r e q u e n z e
Birding Italia 2006
Blog Ada
Bragiu - Beppone
burning bright
Deep quest...
Devil's Trainers
di Lume riflesso
exafrica
explosion99
frammenti di vita vissuta
Human Rights
Il Buio
il coraggio del pettirosso
Il coraggio delle idee
il titolo non c'è
Il vaso di Pandora
L'EQUILIBRISTA
L'insostenibile leggerezza dell'essere..
la bottega di kit
lameduck
Les yeux dans les yeux
Lo scarabocchio di Comicomix
Misteri,cronaca nera e ....altro
spartaus [resistere e... magari vincere]
The Number Six
ZOP
- Mixtapes & Meltdowns
-(r)evolution
--all year september
--chris prima della guerra
--El café de Ocata
--Giovanni Arduino
--Olgostin
--Patrizia Rossi
--solitudine
--Treading on Snow
-1manifesto
-Airel
-AmosGitai
-Appunti di Remo Bassini
-Capelli VS Ricko
-Comunità Proletarie Resistenti
-Dark Intervals
-Fuori Dalla Massa
-Galdo
-Il blog di ALESSIO
-il blog di cristian
-ilcapriccio
-ilrolla
-ilvolodijonathan
-la luna nel pozzo
-Lorenzo Mazzoni
-Luca Intona
-marginalia
-Miss Blum
-Miss Welby
-Mixtapes & Meltdowns
-moltitudini
-Non siamo mica gli americani
-Omnia Munda Mundis
-pensatoio
-post scriptum woman
-Solo Testo
-Spartacuslibero
-Speraben
-Teo News
-the colors of the world
-vivaelbarca
-WRITER di falco58dgl
-xantology
0-RESPONSABILITA' DEI BLOGGERS dal blog di Luca Lodi
ALTERNET.ORG
ALTRENOTIZIE
ARCORIS
ARIA FRESCA
ARRAKIS
BANANABIS
BLOGSFERE
BOOKSWEBTV
CI VERGOGNAMO PER LORO
ECOBLOG
EMERGENCY
Enlace Zapatista
FAIR WATCH
Giornalismo partecipativo.
IL REPORTER
La Torre di Babele
NOGUERRA
oasi di pace
PEACELINK
PEACEREPORTER
PROGETTO GAIA
RACHEL CORRIE
RAINEWS24
REPORT
STORIE DAL MONDO
TLAXCALA
UBUWEB
WagePeace
www.kibush.co.il