Batsceba

RIFLESSIONI "VIA DALLA PAZZA FOLLA" - FAR FROM THE MADDING CROWD
sabato, 30 giugno 2007

Il video di un sabato pomeriggio - acqua

Damien Rice - Cold Water -
postato da: Batsceba alle ore 18:09 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: musica, lyrics, acqua, youtube
sabato, 30 giugno 2007

acqua, ancora

oggi prima di uscire ho ricevuto una telefonata di quelle che non vorresti ricevere. ho preso la giacca e ho chiuso la porta con gli occhi appannati. fuori il tempo incerto - come sempre in questi giorni - ci ha regalato un momento di sole e ci siamo avviate verso il parco dietro casa, silenziose. il Volkspark di Friedrichshain è pieno di acqua: laghetti, fontane, rigoli.


©2007 ~Jullisch

una bicicletta ci è sfrecciata accanto. abbiamo oltrepassato un po' diffidenti un bambino che giocava in una pozzanghera, inzaccherandosi di fango sotto gli occhi soddisfatti dei genitori.  aperto un cancelletto, ci siamo dirette verso una panchina sotto un albero, lungo un ruscello artificiale, come quelli dei giardini giapponesi. ci siamo messe a parlare di appartenenza, di sentirsi a casa o no. e ho pensato di non essermi mai sentita a casa in nessun posto. forse qui, ora. poi lei si è accesa una sigaretta e io mi sono persa a osservare i passerotti che si posavano a terra in cerca di cibo. uno si è appiattito in un modo buffo, come non avevo mai visto. tutto gonfio ma appiccicato al suolo con le ali aperte. sembrava il mio canarino quando chiedeva la vaschetta piena d'acqua per farsi il bagnetto. è rimasto un po' così poi si è alzato in volo. in lontananza un cane che camminava con lo stesso passo della sua padrona mi ha fatto ricordare La carica dei 101. mi è sempre piaciuto l'inizio di quel film. e mentre pensavo alla mia infanzia è sbucato Nikolaus. biondo e allegro. assomigliava un po' al protagonista di Senti chi parla. indossava degli stivali di gomma e avanzava dentro il corso d'acqua, spruzzandosi tutto. la mamma, una ragazza che avrà avuto la mia età, lo seguiva spingendo il passeggino. tranquilla. a un certo punto ha mollato il passeggino e lo ha raggiunto, chiamandolo per nome: Nikolaus appunto. voleva solo spiegargli che in salita la superficie poteva essere scivolosa e di appoggiare i piedi in un certo modo, poi è ritornata al passeggino. Nikolaus ha continuato imperterrito nella sua impresa di risalire il corso d'acqua fino allo zampillo della fontana, in cima. aiutandosi con le mani per issarsi sui sassi. felice.


©2006-2007 ~Nicole-Boutilier

chissà qual'è il momento in cui i bambini perdono la capacità di concentrarsi sulle cose. quando sono piccoli piccoli non si stancano mai di quello che stanno facendo. possono andare avanti per ore. poi a un tratto, quando crescono, succede che si perdono. perchè?
postato da: Batsceba alle ore 17:56 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: riflessioni, bambini, parlo di me, acqua
sabato, 30 giugno 2007

Il video della notte - acqua

Doll's Head in Water - The music is from "Gotham Lullaby" by Meredith Monk.
postato da: Batsceba alle ore 01:16 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: musica, acqua, youtube
venerdì, 29 giugno 2007

Rain of Tears


©2007 ~Garft
The pretty Rain from those sweet Eaves
Her unintending Eyes -
Took her own Heart, including our's,
By innocent Surprise -

The wrestle in her simple throat
To hold the feeling down
That vanquished her - defeated Feat -
Was Fervor's sudden Crown -
Emily Dickinson
postato da: Batsceba alle ore 15:09 | link | commenti | commenti
categorie: poesia
venerdì, 29 giugno 2007

la pioggia


©2007 ~k-slice

ieri sono uscita di casa in cerca di una choco brioche prima di andare verso Wedding.  la pasticceria di fronte a casa non le aveva. in quella dopo una signora mi ha preceduto comprando l'ultima. ed è allora, mentre mi avviavo verso la fermata del tram affamata e mogia che ha iniziato a piovere. a scrosciare. perchè a Berlino non piove. diluvia. la vedi arrivare la pioggia. il cielo diventa una coperta nera. il vento soffia strappando gli ombrelli e le gocce gemelle sembrano cadere da ogni parte. in un attimo sei completamente fradicio. dura dieci minuti e poi smette, per ricominciare da un'altra parte, lasciandosi alle spalle qualche gocciolina dimenticata. il cielo si rischiara e a volte spunta anche il sole. e tu bagnato riprendi a camminare. ieri mi sono rifugiata sotto la tettoia di un kebab osservando la gente che intorno scappava. ho provato un forte impulso e mi sono incamminata sotto l'acqua. felice. avrei voluto ballare come per una danza sacra. e ho camminato senza meta. alla fine, ormai sgocciolando sono entrata in un bar. mi sono comprata la mia choco brioche e mangiando sono montata sul tram, sorridendo.





cosa non darei per avere la voce di John Fogerty dei Creedence Clearwater Revival. quando piove non posso non pensare alle loro canzoni
postato da: Batsceba alle ore 14:36 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: musica, lyrics, parlo di me, youtube
venerdì, 29 giugno 2007

disturbato disturbata disturbati

qualche mese fa mia sorella mi ha portato un libro in italiano di un autore americano: Peter Cameron. avevo letto una sua intervista in cui diceva che per scrivere un libro non si dà mai un tempo. meraviglioso, infatti ha impiegato cinque anni per scrivere questo.  
clicca


e nell'intervista diceva che no, il libro non era autobiografico anche se partiva da uno spunto autobiografico, perchè è bello inventare quando si scrive, molto più  bello che parlare di sé. insomma delle ottime premesse per leggerlo. riporto un brano che mi sembra significativo e su cui si potrebbe riflettere. la madre sta invitando il figlio (il protagonista narrante) ad andare da una psichiatra:

"Qual è la sua specialità? Eh? I diciottenni silenziosi e infelici?"
"Sì" ha risposto mia madre. "È proprio questa. Gli adolescenti disturbati."
"Ah, e io sarei un adolescente disturbato? Alla faccia del politicamente coretto. Non riescono a inventarsi qualcosa di meglio? Non potrei essere un adolescente speciale? O diversamente abile? Non potrei..."
Mia madre mi ha messo una mano sulla bocca. "Basta" ha detto. "Ora basta."
Quella mano mi ha fatto un effetto curioso. Un effetto di strana intimità - non mi ricordavo più l'ultima volta che mi aveva toccato. L'ha tenuta sullaa bocca per un lungo momento. E poi l'ha tolta.  "Scusa," ha detto. "non avrei dovuto... è solo che..."
"No," le ho risposto. "hai ragione. È vero."
"È vero cosa?" ha chiesto.
"Che sono disturbato." Pensavo al significato di questa parola, a cosa volesse dire veramente, come quando si disturba la quiete o la televisione è disturbata. O quando ci si sente disturbati da un libro o un film o dalla foresta vergine che brucia o dalle calotte polari che si ritirano. O dalla guerra in Iraq. Era uno di quei momenti in cui ti sembra di non avere mai sentito una certa parola e non riesci a credere che abbia proprio quel significato, e cominci a rifletterci su come ci  si è arrivati. È come il rintocco di una campana, cristallino e puro, disturbato disturbato disturbato, sentivo il suono vero della parola, così ho detto, come se me ne fossi appena accorto: "Sono disturbato."

©2007 ~talentyre

*Sono sicuro di poter imparare tutto quello che voglio leggendo i libri che mi interessano
*Io mi sento me stesso solo quando sono solo, Il rapporto con gli altri non mi viene naturale: mi richiede uno sforzo
*Mi attirava molto l’idea di lavorare in una biblioteca, un luogo dove la gente è costretta a parlare sottovoce e solo quando è necessario. Magari il mondo fosse così
*Il tutto dava un’idea di grande dignità e coraggio , ma anche di tristezza – vedere come si riduce la gente, come cambia la vita e che cose atroci si è disposti a fare per sopravvivere.
postato da: Batsceba alle ore 01:27 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: libri, adolescenti
giovedì, 28 giugno 2007

LETTERA APERTA

AI GIORNALISTI DI REPUBBLICA E UNITA'
In qualità di presidente del Comitato verità e giustizia per Genova, vi scrivo per chiedere scusa.

Chiedo scusa a nome delle centinaia di manifestanti arrestati, feriti, umiliati e torturati nel mese di luglio del 2001 a Genova, nelle strade, nelle piazze, alla scuola Diaz, nelle caserme di Bolzaneto e Forte San Giuliano.

Noi allora non lo sapevamo che avremmo (dopo ben sei anni) causato l'allontanamento di De Gennaro dal vertice della Polizia italiana. Che quei giorni avrebbero macchiato la sua onorata carriera (anche se si tratta di una macchia davvero piccola, di quelle che il Ministro degli Interni, Amato, ha subito lavato nominandolo a capo del suo gabinetto). Che, per colpa nostra, De Gennaro sarebbe stato indagato per istigazione e induzione a falsa testimonianza.

Giustamente nei giorni scorsi sui quotidiani La Repubblica e L'Unità avete ripetutamente sottolineato tutto l'orrore di questa faccenda  incresciosa, ridando all'uomo ed al poliziotto tutta la sua onorabilità. E non siete stati i soli, numerosi parlamentari (di destra, di centro e di sinistra), a partire dall'on. Violante hanno fatto lo stesso. Perché De Gennaro è stato un capo della polizia "bipartisan" nominato dal centro-sinistra, confermato dal centro-destra, nuovamente confermato dal centro-sinistra, un uomo "quattro-stagioni" come la pizza.

E' vero, alla Diaz, abbiamo fatto di tutto per farci massacrare, fingendo di dormire, alzando le mani di fronte ai manganelli e chiedendo pietà. Abbiamo anche costretto un poliziotto a fingere un accoltellamento, altri a dover portare nella scuola due bottiglie molotov, altri a firmare verbali falsi, ma che altro potevamo fare? Mettetevi nei nostri panni e, cercate di non sporcarvi,  perché sono ancora pieni di sangue. E il sangue, come ogni casalinga che si rispetti sa bene, non si lava facilmente. Meno male che nel frattempo altri solerti poliziotti hanno provveduto a distruggere le due molotov!

E a Bolzaneto? Abbiamo fatto di tutto per costringere poliziotti, carabinieri, guardie penitenziarie, medici ed infermieri a divertirsi con noi. Non sapendo come passare il tempo, abbiamo giocato a nascondino, rimanendo anche dieci ore in piedi con le braccia alzate contro il muro e le gambe divaricate. Ma i nostri torturatori sono stati buoni con noi e non si sono nascosti tanto bene. Così si sono fatti scoprire, da noi e dalla Magistratura. Che risate ci siamo fatti mentre spaccavano la mano ad uno di noi e la cucivano senza anestesia, ci spruzzavano gas irritanti, ci accompagnavano al bagno con la testa per terra tra insulti e botte, ci minacciavano di morte e di stupro. Ancora mi piangono gli occhi al ricordo.

Ma non è stata solo colpa nostra. Siamo poi stati ingannati da quei "terroristi" di Amnesty International che hanno dichiarato che a Genova c'è stata la più grande violazione dei diritti umani in un paese occidentale dal dopoguerra. E noi ci abbiamo creduto, voi no per fortuna.

Che ne sapevano noi, allora, che De Gennaro, Manganelli, Gratteri ed altri, avevano un solido trascorso nell'antimafia, addirittura a fianco di Falcone e Borsellino? Vi assicuro: non ce l'hanno detto, né alla Diaz, né a Bolzaneto, altrimenti non ci saremmo fatti massacrare e torturare con il rischio di rovinare la loro splendida ed onorata carriera. Meno male che il governo Prodi ha sistemato decorosamente De Gennaro e Manganelli. Oggi sull'Unità si parla di Gratteri come uno dei  probabili vice e, giustamente, il giornalista ha tralasciato di scrivere che Francesco Gratteri è uno dei 29 imputati per il processo Diaz; ringrazio il giornalista per la dimenticanza,  altrimenti avrei dovuto scusarmi anche con lui.

Chiedo scusa anche al dottor Manganelli, che non era a Genova nel 2001, anzi stando a quanto riportato dai vostri quotidiani era in ferie. Ebbene, sappiate che il 21 luglio, prima, durante e dopo l'irruzione alla Diaz, fu comunque in costante contatto con i dirigenti imputati, come lui stesso ha riconosciuto quando e' stato chiamato in tribunale come testimone nel processo Diaz, il giorno 2 maggio del 2007.  Per alcuni davvero non ci sono mai vacanze.

Per fortuna, nonostante tutto il casino che abbiamo fatto, né De Gennaro, né il governo Berlusconi, né il governo Prodi si sono lasciati sviare dalle nostre testimonianze. Infatti gli imputati, più alti in grado, per i fatti della Diaz e di Bolzaneto sono stati tutti promossi. Questori, vice-questori, dirigenti: Gilberto Caldarozzi, Francesco Gratteri, Giovanni Luperi, Spartaco Mortola, Filippo Ferri, Vincenzo Canterini, Alessandro Perugini.

A tutti loro, a De Gennaro, a Manganelli,  ed a voi giornalisti di Repubblica e dell'Unità impegnati quotidianamente nel duro lavoro di informare correttamente gli italiani, ancora grazie!

Grazie a loro ed a voi abbiamo definitivamente capito cosa significano in Italia le parole: libertà, verità e giustizia.

Enrica Bartesaghi

Presidente Comitato verità e giustizia per Genova

www.veritagiustizia.it


postato da: Batsceba alle ore 12:41 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: giustizia, libertà, verità
giovedì, 28 giugno 2007

morire da immigrati

Gracias Jeferson, gracias Yohn Edisson, gracias Jeyson Alejandro...

Los nombres lo dicen todo: Jeferson, Yohn Edisson y Jeyson Alejandro. En la onomástica colombiana actual, es fácil deducir que se trata de personas jóvenes y de origen humilde. Corresponden a los tres colombianos de entre 20 y 21 años que, enrolados como soldados de España, murieron en El Líbano durante un atentado terrorista el pasado domingo. Conviene que no se olviden sus nombres, porque ellos podrán ser mejores embajadores ante España y Europa que todos los cancilleres que hemos tenido.  Daniel Samper Pizano. Columnista de EL TIEMPO.

Gennaro Carotenuto.clicca sull'immagine


Morire per una frontiera clicca sull'immagine

edilizia per immigranti clicca sulla foto


postato da: Batsceba alle ore 12:35 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: libano, morte
mercoledì, 27 giugno 2007

per te amore mio

Even if i was banished to the darkest place my love will never let me be a lonely spirit
postato da: Batsceba alle ore 23:50 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie:
mercoledì, 27 giugno 2007

Il video della notte

in un post precedente ho parlato di Viktor Robertovich Tsoi e dei Kino, un gruppo rock russo. continuo ora. chi volesse scaricarsi le canzoni lo può fare qui. e cliccando sulla foto si scopre tutto quello che c'è da scoprire... peace and love


postato da: Batsceba alle ore 22:38 | link | commenti | commenti
categorie: musica, morte, youtube

Chi sono

Utente: Batsceba
Nome: Batsceba Hardy
leggo, ascolto, scrivo e fotografo; non suono più. quando ho tempo pattino sul ghiaccio, arrampico, cammino, nuoto e vado in bicicletta. ah dimenticavo: sono idealista, animista, pacifista, comunista... e per la chiesa terrorista

sgrunt, firmate il guestbook in fondo alla pagina!!!

Not selected by September 29th

Not selected Thanks for your submission. We appreciate hearing from you, but don't feel like this song is right for what we are looking for at the moment. Thank you very much for sharing your material with us. Thanks for the submission. Unfortunately, we received over a million submissions, and competition was high. So we have chosen not to select your submission for our project at this time. Thanks for your submission. We appreciate hearing from you, but have chosen not to work with you at this time. Again, Thanks for the submission. Thank you for your interest in our company. We reviewed your submission, we have received many submissions that would be great for our projects. Unfortunately we cannot work with everyone. Thanks so much for your submission but its just not quite what we need. Please continue with your music because the potential is there. Have a great day! Thank you for your submission. Unfortunately, you have not been selected for this opportunity. Please check back often for other opportunities. Best Regards We regret to inform you that your submission to this opportunity has not been selected. Hundreds of tracks were submitted and it was a very difficult selection process. We wish you the best of luck with your career


Heavy Times:"Politicians, no way out Sexy boy scouts, the internet Skillful apes, another rape Sausages of rage Tennis players Orange-flavoured eternity Heavy times. Shop-a-holics, work-a-holics, The Titanic, my nickname People wearing uniforms, Assault rifles Popcorn-shaped unicorns Heavy times. Broken hearts, windows Widows, cigarettes, Global warming, Global warning We're getting used to living In these Heavy Times. Exotic places, antibiotics HIV, you & me. Heavy times..."
Heavy times by September 29th

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